lunedì 10 agosto 2009

Ancora Locate T.

Tornando al discorso del mio Paese e facendo riferimento alla politica di esso, devo riconfermare tutto il mio disappunto, per il comportamento latitante che hanno nei confronti di noi cittadini. Dicevo in un'altro post, che d'estate, si trasforma in alcuni momenti della giornata, in un paese fantasma. La tristezza che si respira è tale, da considerare il cimitero, un luogo di divertimento, al confronto. Ma queste, non sono solo considerazioni personali. Informandomi in giro, ho scoperto che come me, la pensano gran parte della gente. Addirittura gli anziani del paese, confermano senza tanti giri di parole, che è un "PAESE DA SCHIFO".
Ora io dico e penso: ma è possibile che devo andare altrove per divertirmi? Lasciamo perdere la città di Milano, che è ovvio, puoi sbizzarirti come e quando vuoi e tra l'altro è a 5 minuti di distanza da noi... Ma altri paesi, come su in Brianza; (fortunatamente governati dai leghisti), si respira aria di festa, sia quando si organizza e non.
Adesso voglio azzardare a dire una cosa forte, che solo il coraggio e la mia determinazione a dire quello che penso, mi permette di osare. Per un bisogno personale e non banale, mi sono rivolta ai servizi sociali del mio paese.: stiamo sempre parlando di Locate di Triulzi. Ho ottenuto una casa dell'istituto Aler. Mio marito disabile al 100%, ha avuto un lavoro e inoltre abbiamo avuto un contributo economico per risolvere una questione di pagamento. Non mi vergogno ad ammettere le mie difficoltà di sopravvivenza! Si può pensare che il Comune è stato bravo con questi aiuti. E invece no! Loro si sono voluti prendere un merito che in realtà non hanno!!! Il contributo economico era per pagare l'affitto di una casa privata, situata in un paese circostante, sotto la loro giurisdizione. Per avere quel misero contributo, ho dovuto sudare sette camice, perchè si sono accavillati su tutto. Risultato? I soldi sono arrivati troppo tardi e troppo pochi per risolvere la situazione. Mi sono ritrovata comunque in mezzo a una strada, con un bambino piccolo e un marito malato. La casa dell'Aler l'ho avuta per diritto e non per loro dovere. Anche in questo caso, per ottenerla, è stato drammatico e TRAUMATICO. Il lavoro di mio marito è stato ottenuto grazie ad un'organismo competente, senza nessuna intercessione da parte del Comune. Il comune si è solo limitato a darci l'indirizzo di chi poteva aiutarci. A questo punto bastava che guardavo le pagine bianche e sarebbe stato uguale! Ma la cosa più sconvolgente è che loro si sono presi il merito sulla mia storia, che non è certa andata a buon fine. Ma questo è un argomento che prenderò più dettagliatamente in un'altro post. Conclusione: I soldi del governo e contribuenti, dove vanno a finire? Nelle loro tasche ovviamente...

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